Dal fondatore Adriano nel 1966 alle nuove generazioni, un nome che continua a raccontare una storia di famiglia, visione e continuità. Sei decenni di lavoro nel settore dei serramenti divenuti un modello d’impresa

 

La storia dei Berneschi comincia sessant’anni fa. Da allora è cresciuta, si è allargata, ha cambiato struttura, mantenendo però intatto il suo nucleo originario: quello di un’impresa familiare che ha trovato nella gestione della continuità la propria forza.

 

Tutto nasce in una dimensione artigiana: Adriano Berneschi avvia l’attività a Campoluci, dove ancora oggi è presente il quartier generale, lavorando il ferro e occupandosi di piccoli serramenti in alluminio.  Ma la chiave – uno dei passaggi destinati a segnare la crescita dell’impresa – è stata comprendere che il mercato stava cambiando, e che commercializzare la merce, e quindi non produrla, avrebbe rappresentato la svolta per aprire una nuova fase. Il percorso si era già allargato con il coinvolgimento di Fabrizio, Stefano e Sara, i figli di Adriano, per trasformare un’attività di famiglia in una realtà organizzata che oggi conta oltre venti persone tra dipendenti e collaboratori.

 

 

La svolta prende forma con ancora più chiarezza negli anni successivi, quando Berneschi consolida il rapporto con le aziende partner e ridefinisce il proprio ruolo sul mercato. Così nasce il “Sistema Berneschi”: un metodo di lavoro basato su organizzazione, competenze, assistenza e rapporto di fiducia con il cliente.

 

 

“Noi abbiamo un senso logico dell’impresa: ogni comparto dell’azienda ha più di una persona che lo gestisce, proprio per tutelare il cliente al massimo”, osserva Stefano Berneschi. Dall’accoglienza al rilievo misure, dai tecnici alla segreteria. Il principio è quello di costruire un sistema che non lasci nulla al caso e che sappia reggere nel tempo, anche attraverso una distribuzione chiara delle responsabilità. L’organizzazione per comparti, infatti, non risponde soltanto a un’esigenza interna, ma incide direttamente sulla qualità del servizio. Significa poter contare su referenti specifici nelle varie fasi del percorso, su fornitori affidabili, su una gamma di prodotti ampia e coerente con gli standard scelti dall’azienda.

 

“Questo ci consente di avere una gamma di prodotti unica e partner affidabili”, aggiunge Stefano. Un’altra grande svolta c’è stata all’inizio del nuovo millennio. I Berneschi, infatti, sono stati co-fondatori di un consorzio a livello nazionale per la distribuzione qualificata dei serramenti. “Il consorzio è stato un balzo in avanti notevole, perché i concorrenti sono diventati collaboratori. Ci ha permesso di crescere riguardo l’individuazione delle problematiche del cliente, e abbiamo compreso quanto il prodotto premi la qualità”.

 

 

“Il passaggio più importante è stato spostarsi sulla trattativa, nel capire il bisogno del cliente e da lì rafforzare il rapporto con i partner per dare una soluzione alle esigenze di chi acquista da noi”, spiega Fabrizio Berneschi. È dentro questa evoluzione che si costruisce l’ossatura del Sistema Berneschi: dall’ascolto, passando dalla scelta del prodotto più adatto, si sviluppa con il rilievo misure e con l’ufficio tecnico, fino ad arrivare all’installazione a regola d’arte. “Capire e valutare le esigenze, individuare una soluzione e chiudere il cerchio con il reparto dell’installazione: il Sistema Berneschi è veramente questo”, sintetizza ancora Fabrizio.

 

 

Su queste basi l’azienda ha progressivamente rafforzato anche la propria struttura interna. La crescita, in altre parole, non è stata solo commerciale ma organizzativa, per dare maggiori garanzie al cliente. In questo percorso si inserisce anche l’attenzione crescente al controllo qualità, testimoniata dall’iter avviato per la certificazione IFT Rosenheim, tra i riferimenti più autorevoli e rigorosi del settore.

 

“Uno dei meriti che riconosciamo a nostro padre è quello di aver saputo inserire ciascuno di noi nel ruolo più adatto, esaltandone le attitudini”, afferma Sara Berneschi. A lei spetta la gestione dell’intera area fiscale e contabile, un comparto sempre aggiornato alle normative vigenti, anche grazie alla conoscenza delle agevolazioni; ciò consente di offrire ai clienti un supporto concreto e spesso decisivo. “Questo ci ha permesso di valorizzarci e, allo stesso tempo, di avere bisogno gli uni degli altri”.

 

 

E poi, il contributo della nuova generazione. Un innesto capace di rafforzare un metodo già definito, aggiornandolo rispetto alle esigenze del presente, come l’apporto tecnologico e digitale. È qui che si collocano Alessio e Francesco, figli di Stefano e Fabrizio: la terza generazione, cresciuta attorno all’azienda e arrivata a ricoprire un ruolo apicale. 

 

 

“Ci siamo strutturati per dare una garanzia a chi ci sceglie. In sessant’anni di attività è stato compreso che la maggior parte dei clienti arriva grazie alla fiducia che ci riserva il territorio. E noi giovani abbiamo il compito di alimentare questo aspetto” sottolinea Alessio Berneschi. È un passaggio decisivo, perché richiama uno dei capitali più forti costruiti dall’azienda nel tempo: la credibilità e la capacità di dare garanzie concrete.

 

 

Francesco Berneschi racconta un ingresso graduale, arrivato dopo esperienze esterne e trasformato poi in una scelta pienamente condivisa: “Ci siamo avvicinati all’azienda e ci siamo innamorati di questo lavoro. Pian piano abbiamo fatto i nostri passi per proseguire il Sistema, mettendoci anche aspetti moderni che potessero migliorare e rafforzare questo metodo”. Una direzione che si traduce nell’attenzione al post-vendita, diventato un tassello sempre più qualificante del rapporto con il cliente: un numero dedicato, risposte rapide, assistenza tempestiva in caso di necessità.

 

 

C’è poi un altro aspetto che aiuta a leggere l’evoluzione dei Berneschi: la capacità di crescere senza disperdere ciò che nel tempo ha funzionato. Vale per i rapporti con i partner storici, vale per gli spazi, vale per il modo in cui l’azienda ha ridefinito la propria presenza sul territorio. Il legame consolidato con realtà come Garofoli, per esempio, ha accompagnato un altro passaggio importante: l’apertura della nuova sede di Ceciliano nel 2020. Uno spazio espositivo differente, più coerente con un’idea di casa che non si ferma ai serramenti ma dialoga anche con porte, superfici e complementi d’arredo. Parallelamente, questa apertura ha portato un valore al rapporto con Finstral, grazie allo spazio in più nella sede storica di Campoluci. “Ci siamo resi conto che mettere insieme i prodotti creava confusione, e allora abbiamo colto questa possibilità”, afferma Fabrizio, “alimentata dalle energie di giovani come Alessio e Francesco”.

 

 

La stessa logica si ritrova anche in altri ambiti: “Stiamo percorrendo una strada per abbattere le emissioni: tutta la nostra struttura ha pannelli fotovoltaici e siamo quasi al 90% di autoconsumo”, osserva sempre Fabrizio Berneschi, richiamando un tema che oggi entra sempre di più nella cultura d’impresa. Con un altro elemento rivendicato con chiarezza: prodotti 100% made in Italy.

 

 

Una logica di compattezza alimentata anche da un confronto costante, tanto che una volta al mese la famiglia si riunisce insieme a consulenti esterni per fare il punto, aggiornarsi e continuare a crescere. È un modo per tenere insieme tutti quei valori che li hanno accompagnati in 60 anni.

 

Dal fondatore Adriano ai figli, fino ai nipoti, il filo non si è spezzato. E forse è proprio qui il senso più incredibile di questo anniversario: portare avanti il Sistema Berneschi con serenità, restando fedeli a ciò che lo ha costruito nel tempo, ma con lo sguardo rivolto al presente, e in avanti.

 

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La penna e il microfono sono stati compagni costanti nella mia vita, e mi hanno permesso di diventare giornalista. Ho sempre avuto uno spirito sognatore, unito a una profonda passione professionale per lo sport. Credo fermamente che anche l'errore faccia parte del percorso e possa rivelarsi un'opportunità di crescita e scoperta.