Filippo Ballotti è stato un atleta di buon livello e oggi è un istruttore che crede nell’inclusività. Per questo ha fondato Bpp Athletics, una società che offre a giovani e adulti la possibilità di fare sport e migliorare le proprie prestazioni senza vincoli legati ai risultati e all’agonismo. “Ai ragazzi che si gingillano con lo smartphone, dico sempre che il vero social è stare in gruppo. E sognare è un motore potentissimo”

 

Filippo Ballotti è rimasto un sognatore come tutti gli sportivi. Prima, quando praticava atletica leggera, inseguiva tempi sul cronometro e quella soddisfazione profonda che inebria ogni volta che arriva un buon risultato. Adesso, nelle vesti di istruttore, ha scoperto che l’opportunità di offrire una chance ai giovani del territorio, è ugualmente avvolgente e appagante. Classe 1975, originario di Pieve a Presciano, è un figlio d’arte cresciuto a pane e fatica, allenando i muscoli per macinare chilometri e l’animo per non mollare mai.

 

“Mio padre faceva il maratoneta – ha raccontato. E io a 12 anni ho cominciato con l’Atletica Sestini: era un modo per esprimere la mia libertà, assecondando una grande passione. Ho disputato gare di mezzofondo, salto in lungo, siepi, ottenendo discreti risultati come il personale di 16 e 30 nei cinquemila metri, stabilito nel 2000 a Marina di Carrara al meeting regionale. A fine anni ’90 avevo corso la mezza maratona di Prato in un’ora, 16 minuti e 30 secondi. Ho raggiunto le finali nazionali di decathlon, disciplina in cui mi ero specializzato. E sono stato campione regionale master di salto in alto nel 2021. Poi il piede sinistro ha cominciato a fare le bizze e ho dovuto ritirarmi, anche se in pista ancora ci vado. Non mi sono fermato del tutto”.

 

Ballotti nel 2010 ha superato il corso per istruttori organizzato dalla Federazione italiana di atletica leggera (Fidal). E ha iniziato ad allenare nei quadri dell’Alga Atletica di Arezzo.

 

“Esperienza bella e formativa ma volevo qualcosa di più. Ho sempre pensato che i giovani, specie in certe fasce d’età, vadano aiutati in modo inclusivo e accessibile: tutti devono cimentarsi con lo sport, non solo i più bravi o quelli con maggiore talento. E così nel 2023, insieme ad altri due soci, abbiamo fondato la Bbp Athletic, un’associazione dilettantistica. Loro hanno lasciato dopo alcuni mesi e così da luglio 2025 ci sono solo io, presidente e legale rappresentante. Mi diverto, quest’attività mi piace e ritengo che abbia una valenza sociale molto profonda”.

 

La società accoglie atleti di tutte le età e livelli: dai bambini che si avvicinano per la prima volta allo sport, fino agli adulti e agonisti che vogliono migliorare le proprie performance. Lo staff è composto da tecnici e istruttori qualificati, con esperienza nel campo dell’atletica e della preparazione sportiva.

 

Il settore giovanile è dedicato allo sviluppo motorio e sportivo, attraverso attività ludiche e formative. Gli allenamenti sono strutturati per introdurre gradualmente i fondamentali dell’atletica leggera, stimolando coordinazione, equilibrio, velocità e resistenza, sempre in un ambiente divertente e motivante. La metodologia si basa su un approccio progressivo e personalizzato, che mette al centro il bambino e i suoi tempi di crescita, mentre le attività alternano gioco, esercizi tecnici e percorsi motori, con l’obiettivo di valorizzare abilità fisiche e cognitive senza pressione, ma con attenzione alla qualità del movimento.

 

“Prima della nascita di Bbp Athletic avevo avviato un gruppo d’allenamento aperto a tutti che si chiama Revolution Runners e procede in parallelo con la società sportiva. E’ un’attività che porta bnefici sia a livello fisico che mentale, perché il telaio e la centralina, come li chiamo io, sono egualmente importanti. I corsi di Bbp sono aperti a bambini e ragazzi a partire dai 5-6 anni, con gruppi omogenei per garantire un percorso adeguato, sicuro e divertente. Gli allenamenti sono adatti anche a bambini non competitivi, che possono effettuare una lezione di prova per conoscere l’ambiente, lo staff, le attività. Dai 5 agli 11 anni praticano 50 metri, salto in lungo, corsa a ostacoli, lancio del vortex e partecipano alle Esordiadi, gare non agonistiche organizzate dalla Fidal in cui si confrontano con tutte le società della provincia. I risultati, nonostante non siano la nostra priorità per i motivi che ho elencato prima, stanno arrivando e siamo tra le società migliori a livello regionale”.

 

Bbp ha ideato e promosso il progetto “Sport per tutti”, che consente alle famiglie con un basso reddito Isee di iscrivere gratuitamente i bambini ai corsi, potendo usufruire delle strutture, della visita medica propedeutica all’attività e delle scarpette per scendere in pista.

 

“Non mi sento un imprenditore – dice Ballotti – anche se la gestione della società mi obbliga a tenere d’occhio i conti, instaurare buone relazioni e cercare sostegno economico tramite le sponsorizzazioni. Io resto un atleta/istruttore e un buon motivatore. Mi riconosco la capacità di ascoltare i ragazzi e aiutarli nelle loro necessità sportive e personali. Con Lorenzo Bernardini, presidente del Centro sportivo italiano, abbiamo attivato un servizio di safe guardian per il controllo dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione. Non posso non ringraziare Leonardo Tarquini, affiancato da Simone Zaccone, Maude Balille e Sara Magrini, che allenano nelle varie categorie”.

 

Bpp ha due distaccamenti, uno ad Arezzo e uno a Bucine, dove la famiglia Fantoni svolge un ruolo fondamentale nell’allenamento dei giovani atleti. Una decina gli istruttori al lavoro, circa cento i bambini iscritti più un’ottantina di adulti, per i quali sono attivi piani di lavoro dedicati alla corsa in tutte le sue forme: dalla strada al trail, fino alla preparazione atletica generale. Gli allenamenti sono strutturati per adattarsi a ogni livello, dal principiante all’atleta evoluto, con programmi mirati che uniscono tecnica, resistenza e forza. Oltre alla corsa, vengono inseriti esercizi di potenziamento muscolare e mobilità, fondamentali per migliorare la performance e ridurre il rischio di infortuni.

 

“L’atletica è fatica. Noi non illudiamo nessuno e cerchiamo di far crescere tutti, perché sognare è un motore incredibile, potentissimo. Ai genitori che talvolta lasciano i ragazzi con un cellulare in mano e a quei ragazzi che si gingillano con lo smartphone, dico sempre che il vero social è stare in gruppo, condividere lo spogliatoio, sudare per ottenere un risultato. Correre e guardarsi negli occhi ci fa stare meglio”.

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Andrea Avato Amo lo sport, i film d'azione e i fumetti di Dylan Dog. Adoro viaggiare, ma dovrei farlo più spesso. Sognavo di fare il calciatore, sono diventato giornalista e poteva andarmi peggio... Vivrei tutta la vita al mare