Lucia Batacchi si racconta tra visite tricologiche, dermatologiche e un’idea di bellezza che punta a migliorare senza trasformare

 

Nello studio di Arezzo, a poca distanza dal centro della città, le giornate della dottoressa Lucia Batacchi scorrono tra visite tricologiche, consulti dermatologici e trattamenti di medicina estetica, con un giro di pazienti che arrivano da tutta Italia. Un’attività oggi molto specializzata, costruita su un percorso medico più ampio e su anni di esperienza sul territorio.

 

Dopo la laurea in medicina e chirurgia, infatti, decide di intraprendere la strada della medicina generale. “Volevo fare il medico di base – racconta. È stata un’esperienza molto formativa, perché mi ha insegnato a osservare il paziente nel suo insieme e non soltanto il sintomo. Per alcuni anni ho lavorato con incarichi in diverse zone tra Casentino e Valdarno, mantenendo un contatto diretto con le comunità locali”.

 

Nel frattempo, però, cresceva in lei l’interesse per un altro ambito, quello della medicina estetica, e inizia così un percorso di formazione specifico, frequentando una scuola internazionale di medicina estetica di durata quadriennale all’ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina a Roma. È proprio in quegli anni che nasce in lei anche la passione per la tricologia, la disciplina che studia le patologie dei capelli e del cuoio capelluto. L’incontro decisivo è quello con il professor Andrea Marliani, uno dei principali riferimenti italiani del settore, che la indirizza verso un percorso di approfondimento ancora più mirato. La dottoressa Batacchi frequenta così un master universitario in scienze tricologiche mediche all’Università di Firenze. “È stato lì che ho capito quanto questo campo sia complesso e affascinante – spiega. La tricologia richiede strumenti diagnostici specifici e competenze molto precise”. Oggi gran parte della sua attività è dedicata proprio a questo ambito: “Circa l’80% del mio lavoro riguarda visite tricologiche. I pazienti arrivano con problematiche diverse: dalla caduta stagionale dei capelli a patologie più complesse del cuoio capelluto. Non tutte le cadute di capelli sono uguali. Per questo è fondamentale effettuare una visita medica vera e propria utilizzando strumenti specifici, come il microscopio polarizzato o la dermatoscopia, che permettono di osservare in modo approfondito il capello e il follicolo. Ci vuole attenzione nel fare questo lavoro, in ogni suo aspetto. In ambito tricologico, utimamente si parla molto dei trapianti di capelli, che sono interventi chirurgici a tutti gli effetti, ed essendo tali è necessario partire da una diagnosi approfondita per valutare la fattibilità di un’operazione”.

 

Determinata ed empatica, Batacchi tiene in modo particolare al rapporto che si instaura con il paziente: “Ho a cuore le persone che si rivolgono a me e credo molto nel dialogo e nel rapporto umano che si instaura. Sono accanto a loro nell’affrontare le cure, che talvolta sono molto lunghe. Tengo alla relazione medico-paziente, così come al confronto con una cerchia di colleghi molto esperti per uno scambio di vedute sui casi che mi si prospettano”.

 

Accanto alla tricologia, Batacchi continua a occuparsi anche di medicina estetica, mantenendo però un approccio prudente in una società in cui sempre più spesso l’immagine viene associata a modelli di perfezione irrealistici, amplificati dai social network. “Sono convinta che lo scopo della medicina estetica non sia trasformare una persona, ma valorizzarla e migliorarne l’armonia”. Una posizione che emerge con chiarezza anche quando si parla di richieste da parte di pazienti molto giovani, attratti da modelli di bellezza definiti perfetti: “Può capitare che arrivino ragazzi e ragazze giovanissimi. In questi casi il medico deve saper dire di no oppure consigliare di aspettare”.

 

Negli ultimi anni il rapporto con la propria immagine è cambiato molto, sia per gli uomini sia per le donne. La ricerca della perfezione sembra spesso diventata un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. “L’estetica invece dovrebbe essere prima di tutto una forma di benessere personale. Stare bene con sé stessi significa rafforzare la propria autostima e sentirsi a proprio agio anche nelle relazioni con gli altri”.

 

C’è poi un tema a cui la professionista tiene particolarmente: la formazione. “Negli ultimi anni sono aumentate in modo esponenziale le offerte di trattamenti e servizi in questo settore.  Per questo è importante che le persone, prima di affidarsi a un medico per un trattamento tricologico o dermatologico, si informino sulla sua formazione e sull’eventuale appartenenza a società scientifiche. Si tratta di mettere la propria bellezza ma soprattutto la propria salute nelle mani di un medico, ed è imprescindibile che si scelgano professionisti riconosciuti nel settore, con i titoli adeguati per esercitare la professione”.

 

Guardando al futuro, Batacchi non parla tanto di espansione quanto di continuità. Dopo molti anni di attività con studi avviati tra Arezzo, Firenze e Pisa – dove collabora anche in ambito chirurgico con una equipe di specialisti per i trapianti di capelli – il suo obiettivo resta quello di mantenere un equilibrio tra esperienza clinica e attenzione alle persone. “Posso dire di aver fatto quello che volevo fare. Il lavoro è impegnativo, ma la soddisfazione più grande è rivedere i pazienti ai controlli e percepire che, dopo una cura o un trattamento, sono tornati più sereni e più sicuri di sé”.

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Laureata in Scienze della Comunicazione, giornalista pubblicista. Da sempre mi piace parlare, ascoltare e scrivere. Amo raccontare storie di persone e del territorio. Non esiste luogo più bello della mia Valdichiana.